domenica 30 dicembre 2012

Un bilancio positivo per questo 2012...

Per la prima volta da tempo, voglio fare la seria.
Sì, EnneN per una volta smetti di dire cavolate e pensa in maniera adulta (che è anche ora, ragazza mia!) e inizia a fare questa lunga lista di PRO che hanno caratterizzato il 2012.
C'è da specificare che di solito quando arriva la fine dell'anno siamo tutti felici perchè è sempre stato uno schifo, così non vediamo l'ora di accogliere quello nuovo con la speranza che sia migliore... ma non lo è mai. Ammettiamolo. Qualcuno di voi può testimoniare che nel corso della sua vita non ha pensato questa cosa? Non credo.
Succede a tutti.
Ma  vi dirò con sincerità che se un anno fa mi avessero detto che il 2012 sarebbe stato un anno d'Oro (con la O maiuscola), sarei di certo scoppiata a ridere (o a piangere). Sì, so cosa stanno pensando le più grandi, che la vita l'hanno vissuta molto più di me: 
"Ma di che ti lamenti ragazzina? Che può averti fatto di male la vita in soli 20 anni?"
Io vi capisco in pieno. Avete ragione a dire che sono troppo giovane per parlare di "vita"... quindi mi limiterò a dire che ho alle spalle un vissuto difficile seppur breve, fin dalla tenera età.
Dietro questa bella corazza solare c'è una ragazza che ride perchè il passato l'ha fatta disperare troppo.
E la fine del 2011 è stato uno dei culmini della mia disperazione, anche se mi auguro con tutta me stessa che sia l'ultimo. 
Mi sembra tutto così lontano... Il freddo dicembre, la battaglia contro la depressione, la stanchezza di vivere e quella certezza radicata in me, che non ci sarebbe stato un altro capodanno. Quella paura di sentire la vita scorrere nelle mie vene perchè faceva troppo male, male a tutto: il cuore, il cervello, niente sopravviveva al pensiero insano dell'esaurimento.
Poi è arrivato gennaio, e io credevo che sarebbe stato un anno schifoso come gli altri, ma me lo sarei fatto scivolare addosso come avevo fatto con gli altri... e il miracolo è avvenuto.
Il mio 2012 è stato magico per le seguenti TAPPE:
1. I MIEI 20 ANNI: la rinascita di EnneN è cominciata il 30 Gennaio, il giorno del mio compleanno, quando mi sono alzata e mi sono detta che non mi sarei mai più pianta addosso.
2. I CAPELLI BIONDI: realizzare il sogno di una vita, di avere la chioma platinata come Barbie, mi ha dato una buona spinta ad amarmi.
3. GLI AMICI, QUELLI VECCHI E QUELLI NUOVI: i miei amici di sempre mi hanno sostenuto e quelli nuovi mi hanno donato allegria, quello che mi serviva per rinascere.
4. PRENDERMI IL TEMPO PER ME: sì, questo anno l'ho dedicato solo a me... con quel sano egoismo che tutte dovremmo avere.
5. IL LAVORO COME MISURA DI SUCCESSO: amo spendere i miei soldi, lavoro per questo, ma ci sono poche cose che amo come il mio ruolo all'interno dell'azienda. Seppur insignificante mi piace sentirmi parte di qualcosa.
6. L'AFFRONTO DEL DOLORE: un faccia a faccia vero e proprio con tutto quello che mi ha uccisa in passato era doveroso, per rafforzare la donna che sarò in futuro.
7. SCOPRIRE CHE LA VITA E' MAGNIFICA: le risate, le notti insonni, i baci dei ragazzi, gli abbracci dolci delle ragazze, il profumo di bistecca quando hai fame, l'acqua del mare sulla pelle, un'amica di una vita con l'abito bianco... 
8. REALIZZARE QUALCOSA DI BELLO: anche se per caso e in maniera distratta, essere pubblicata in quel libro per beneficenza mi ha reso così orgogliosa!
9.SCOPRIRE CHE IO SONO MERAVIGLIOSA: adesso mi amo. Amo le mie smagliature (sia quelle sulla pelle che quelle sull'anima), amo le mie paure, il mio passato, la mia codardia e spesso il mio coraggio. Io sono perfetta così, perchè è così che sono venuta al mondo.
10. FINIRE QUEST'ANNO SENZA ASPETTARMI NULLA DAL 2013: tutto quello che mi serviva me lo ha già dato il 2012... cosa posso aspettarmi ancora?

Ah, sì, domani sera sarò molto triste di lasciare quest'anno meraviglioso... ma lo farò con tutti quelli che mi vogliono bene, con una bella festa e forse anche con Zaffiro. Voci indiscrete lo propongono come special guest... ma io non voglio crederci. Già ci è andata di lusso che siamo stati insieme per Natale... Vedremo!
Raccontatemi cosa ha caratterizzato il vostro 2012 e cosa vi aspettare dall'anno che verrà!
Tanti baci e auguri a tutte!

p.s. Per le curiose, il caro Zaffiro mi ha regalato un completino intimo, che indosserò senza indugi domani sera.

venerdì 14 dicembre 2012

Stress Natalizio per lo Shopping Natalizio...

Ma che bello! Mancano più o meno dieci giorni a Natale e io non ho comprato nemmeno un regalo!
Vabbè non è che ne devo fare chissà quanti... solo due: a  mia sorella e a Zaffiro (di mia spontanea iniziativa).
Per quanto io sia rustica e selvaggia, rispetto l'unica e sola tradizione dello scambio di regali con la mia cara PoisonYvy, che è l'unica parte del mio nucleo familiare a cui piace il Natale.
Sarò sincera, avrei voluto andarmene a Milano dai miei parenti ma mi sa che quest'anno rimarrò in questa lingua di Toscana che confina con l'Umbria, quasi sfiora le Marche e saluta da non troppo lontano l'Emilia Romagna. Sì, insomma, me ne rimarrò in questo borgo sperduto e dimenticato da Dio a non fare nulla, invece di godermi il nord super-moderno e mondano.
Che poi andare a Milano, per me è come andare a Napoli: le mie adorate zie sono tutte napoletane, quindi mi ritrovo nell'ambasciata campana al nord. E si ride un sacco! Ah, come mi mancheranno, quest'anno.
Ma dovrò stare in questo peto del mondo, per mancanza di fondi.
Perchè o si fanno i regali o si parte.
Per quanto riguarda i miei amici, i regali li facciamo tutti insieme, quindi non devo andare nel pallone di fare cosa a chi. Ogni anno mettiamo un tot di soldi a testa e facciamo un regalo per ognuno di noi, così risparmiamo soldi e tempo, visto che siamo una decina, e fare tutti i regali a tutti sarebbe uno stress!
Sono proprio curiosa di vedere quest'anno cosa mi verrà regalato... Spero qualcosa di utile!
Spero soprattutto di trovare un buon regalo per mia sorella e per Zaffiro, anche se ancora temporeggio e credo che andrò a farli il 22 di dicembre, in extremis.
Secondo voi ho una repulsione totale per l'organizzazione o amo alla follia il rischio di rimanere senza un fico secco in mano e fare la figura della scema? Ah, è un brivido da cui si diventa dipendenti (dicono) !
Ah, poi il 21 c'è la cena aziendale... e sono in crisi anche per quella! Che cavolo mi metto? Io ho solo abiti neri, corti e scollacciati, per andare a ballare! Mi sa che dovrò munirmi di una bella camicia elegante, o in alternativa posso sperare nella fata di Cenerentola che mi dia una mano. Infondo è quasi Natale e si sa, a Natale succedono tante magie. Almeno nei film.
Anche se insegnare l'eleganza mai volgare a una come me... Mi sa che è un vero e proprio miracolo. Più che la fata di Cenerentola ci vuole la Madonna.
Non vedo l'ora di vedere cosa si metterà addosso Lucifero, cosa tirerà fuori dal suo vasto arsenale di gonne marroni e camicie rosa.
E quale completo indosserà quel figo del Capo (a lui sì che saprei cosa regalargli...).
Ah, sì, io amo il Natale! E voi? Siete come me che vi riducete sempre all'ultimo per fare i regali? Oppure fate la lista a novembre?
Vi saluto, devo scappare alla ricerca di un tailleur elegante e per andare a indagare... chissà se Zaffiro mi regalerà qualcosa?
Scusate la confusione ma sono davvero di fretta!!!!

sabato 8 dicembre 2012

"Pronto Signora, buonasera..."

Buonasera, buonanotte, buongiorno. Buon tutto.
Vi sto scrivendo in diretta dall'ufficio, su un foglio di carta della ditta, perchè dal cellulare non ci riesco e dal computer non posso accedere al web. Cioè, volendo potrei, ma ho dato il cavo per internet alla mia collega "dirimpettaia" di scrivania e poi vicino a me si è piazzata Lucifero a telefonare.
Mi annoio a morte e riesco a malapena a fare una chiamata ogni dieci minuti, per colpa delle linee che non funzionano.
Ah, oggi è una giornataccia! Oltre ad averla vicina, 'sta rompiscatole vuole pure insegnarmi come si telefona "in maniera efficiente".
Senti, cara Lucifero ("Cara" come diceva la mia professoressa delle superiori "perchè me costi 'n sacco de pazienza") io faccio la telefonista dal lontano 16 settembre 2011.
Cos'è che mi vuoi insegnare esattamente, cara?
Stammi alla larga, che è ora di cena, c'ho fame e potrei pure mangiarti. Viva. Con la pelle addosso e quella tua gonna orrenda.
Stammi alla larga che già mi sei in cima ai capelli, che sei una spiona.
E poi ti vesti da vecchia, Lucifero... E com'è che mi guardi male, adesso? Vuoi leggere cosa scrivo? Eh, no, cara, questo lo scrivo per il mio blog, non sbirciare!
Ah, sto dando i numeri, ho bisogno di un caffè.
No, è solo che non ho voglia di fare nulla.
Voglio solo stare un pò con Zaffiro.
Ci siamo visti ieri sera ed è stata così tenero! Questo non toglie che sia il solito scemo che mi fa piedino sotto al tavolo davanti a tutti, che mi fa arrossire e che mi guarda con gli occhi da triglia, come se io fossi una bistecca e lui un leone.
Ma io non lo chiamo. NO!

Non so quando potrò copiare questo foglietto al computer ma sappiate che vi penso, mie care. Vi penso e questo basta...

venerdì 30 novembre 2012

La lunga ed emozionante storia dei miei capelli...

"Ogni riccio è un capriccio!" mi diceva sempre mia madre, quando da bambina mi intestardivo su qualcosa. Avevo il vizio brutto (che ho tutt'ora) di socchiudere gli occhi quando volevo guardare in cagnesco qualcuno,  così da rendere visibile quel leggerissimo strabismo di Venere che mi caratterizza. Mio padre diceva che era quello sguardo "storto" e i capelli ricci che mi davano l'aria da diavoletto.
Ero una magrissima bambina con un dente ogni quarto d'ora (grazie a Dio hanno inventato l'apparecchio per i denti) e questa massa informe di capelli boccolosi, scuri e corti, che mi facevano sembrare la testa un fungo.
Mia sorella invece, aveva una chioma folta e liscia color nero corvino, così lucida da sembrare una piccola Biancaneve, con quella bella pelle bianca. Le fortune tutte a quella maledetta. A lei, la chiamavano Biancaneve, a me Harry Potter.
Da piccola odiavo i miei capelli.
Sapete, quando i bambini cercano un motivo per prendere in giro qualcuno, lo trovano, costi quel che costi! Su di me partirono in quarta con i capelli: mi chiamavano "Pascal", come il ragazzo capellone che era protagonista dei dialoghi sul libro di francese. Dio, quel soprannome me lo sono portato dietro tutti i tre anni delle medie. A infierire ci si mise pure la moda! In quegli anni c'era la moda del liscio piastrato e perfetto, così che passavo tutti i sabati pomeriggi a soffrire come un cane mentre mia cugina (povera santa), mi lisciava i capelli con la sua vecchia piastra professionale. Arrivavo a fine lavoro con un mal di testa atroce, ma almeno per due giorni la settimana avrei avuto i capelli guardabili.
"Ma sono così belli questi ricci!" mi diceva sempre la mia cugina più grande mentre cercava di stirarli "Prima o poi ti piaceranno!".
Non le credevo, anzi, ero convinta che si sbagliasse. Come poteva piacermi quella testa a fungo? Ma poco dopo me ne innamorai.
E fu così, che l'anno successivo, entrata alle superiori, i miei boccoli lunghi fino alla vita e folti riscuoterono molta approvazione anche da chi mi aveva presa in giro fino a qualche mese prima.
Tutti mi chiedevano se erano naturali, se avevo fatto la permanente, se li acconciassi io così. No, loro funzionano come vogliono, tutt'ora che sono tinti, sono un pò più corti, un pò più vecchi.
E anche adesso, se sbatto i piedi per terra come da bambina, loro tremano, e mia madre, mentre scuote la testa ripete sempre la stessa frase: "Ogni riccio è un capriccio!"
E pensate che ne ho mille di ricci, se non di più.
Quei mille capricci che continuo a fare, come i miei capelli, mi rappresentano.
Pazzi e ribelli come me.
Avete anche voi una parte del corpo che credete vi caratterizzi più di tutto il resto? O sono l'unica che fa queste similitudini?

mercoledì 28 novembre 2012

I sogni son desideri...

L'ennesimo appuntamento notturno, quello tra me e i miei pensieri. Mh, speriamo solo che non diventi un vizio, ogni tanto la notte dovrei dormire pure io, mica posso fare il gufo tutta la vita eh!
Da un paio di settimane sono stata bersagliata di informazioni su un libro che la mia coscienza (Esse) vuole farmi leggere: "cinquanta sfumature di grigio".
"E' bello, ti piacerebbe un sacco!" continua a ripetermi. Peccato  che lei ignori completamente che io non ho letto per intero nemmeno il libro sul quale è stato pubblicato il mio racconto. E' un periodo un pò così, non sono da libri d'amore, figurarsi quelli di sesso!
E' che io l'amore odio leggerlo, perchè mi da tutta quella ispirazione... che mi fa venire voglia di scrivere. Di scrivere come facevo una volta, quando ero una ragazzina di quelle con tante aspettative sul futuro. Io c'avevo l'argento vivo addosso, una volta. E chi mi fermava? Io mi sarei diplomata, avrei scritto qualche bella poesia ad effetto e mi avrebbero dato un posticino per una rubrica in un bel giornale, come Carrie Bradshaw. Già, ero convinta di avere un talento indescrivibile, splendido, che dovevo condividere con il resto del mondo, per far sognare tante altre ragazzine come me.
Sì, perchè sognavo un sacco. I libri erano le mie ali per volare via dalla realtà. Ero sicura che sarei diventata la fonte d'ispirazione per molte persone, solo questo mi interessava. 
Questo succedeva quando avevo 16 anni.
Quando avevo 18 anni, invece, sognavo di finire il prima possibile la scuola e diventare una star del web: ero sicurissima che conquistando il popolo mondiale con la mia straripante simpatia mi avrebbero dato una rubrica su un quotidiano nazionale, così sarei diventata ricca come Carrie Bradshaw.
Ero fermamente convinta che avere talento, anche minimo, mi avrebbe portato ad avere tanti soldi, ed erano i soldi il fine di tutto, per me.
Adesso che sono vicina ai 21 anni spero con tutta me stessa di riuscire a trovare un lavoro (qualsiasi) che mi dia uno stipendio buono, così che possa riuscire a comprarmi tonnellate di borse e scarpe firmate. In alternativa non disdegno troppo l'idea di sposare uno Hugh Hefner della situazione, magari sul punto di schiattare. Scrivere? La mia firma sugli assegni che distribuirò non vale?  Ah, allora no, credo che non scriverò più. Infondo era un talento, ma i talenti senza i soldi necessari a svilupparli, non servono a niente.
Alla luce di ciò, sono arrivata alla conclusione che più cresco, più divento scema.
Preferivo avere un pizzico di stile in meno, ma un pò di cervello in più, e qualche scopo nella vita.
Ho sempre odiato chi non sapesse cosa voleva esattamente fare nella sua vita, almeno come aspirazione, e ora eccomi qui, che non so più nemmeno se quel talento lo avevo davvero, o me lo ero inventato.
E voi, voi avete o avevate qualche sogno di vita da realizzare?
Buona notte e tanti baci!

giovedì 22 novembre 2012

Aspettando la maschera anti-occhiaie...

Eh, sì, scrivere un nuovo post alle 00 e 42 minuti è un pò da pazzi.
Ma eccomi qui, davanti al computer con gli occhi che si chiudono dal sonno... ma devo scrivere. Devo resistere per un'altra mezz'ora.  Ho bisogno di non addormentarmi, non posso.
Ho messo in congelatore la maschera anti-occhiaie comprata oggi e deve starci almeno un'ora.
Lo so che sono una fissatona ma negli ultimi tempi il lavoro mi stressa e ho delle occhiaie che nemmeno Edward di Twilight... ok, sarò sincera, negli ultimi due anni la vita mi stressa e le occhiaie mi solcano il viso togliendo la freschezza che un volto giovane dovrebbe avere. Le ho provate tutte ma non c'è verso, non se ne vanno, 'ste stronze. Sono diventate un  complesso mentale, fisico, uno stress che mi stressa anche trovare un rimedio allo stress che me le provoca.
Posso dormire quattordici ore filate e poi uscire, che se mi vede qualcuno mi fa: "Dormito poco stanotte? Hai certe occhiaie!" e allora giù! Chili di correttore...
Nell'ultima settimana poi, dormo pure da schifo che ho il dente del giudizio che mi fa malissimo e digrigno i denti nel sonno per lo stress del lavoro. Immaginatevi che faccia fresca e riposata posso avere.
Sembro un vampiro, azzanno dal nervosismo.
Senza contare che al lavoro, che era il  mio paradiso idilliaco, ora è un'inferno. E' pur sempre l' ufficio con la macchinetta del caffè gratis, il collegamento a internet per non fare una cippa quando ti annoi e che ti permette di dire le cattiverie ai clienti ignoranti, ma adesso è arrivata Lucifero, una mia collega che si è messa a fare la comandina e ha sputtanato al capo che andiamo su Facebook mentre telefoniamo. Morale della favola: niente Facebook per nessuno e mi girano a mille, perchè la connessione a casa mia è lenta e preferivo navigare dall'ufficio (anche perchè mi vengono in mente gli stati migliori, al lavoro). Quella Lucifero vuole morire.
Più stress, più occhiaie, meno capelli che mi rimangono in testa (sto scherzando, ho una testa che fa concorrenza a un leone): Zaffiro mi ha detto di aver ritrovato fili d'oro delle mie chiome dappertutto.
Ah, già, Zaffiro... Ieri sera mi ha detto "Ci vediamo presto così ti racconto il mio primo giorno di lavoro".
Sì, come no. Un uomo che ti dice ci vediamo presto, ti sta dicendo "Ci vediamo tra dieci anni al matrimonio di un amico comune".
Mah, indubbiamente è meglio così. Indubbiamente io preferisco così. Indubbiamente uno così mi farebbe del male e per quanto siano dolci i suoi occhi, meglio che stanno lontani da me, che portano solo guai.
Mah, forse è per questo che voglio cavarmi 'ste maledette occhiaie, per essere fresca a quel matrimonio dell'amico comune tra diec'anni. E si sa che noi donne per farci belle, abbiamo bisogno di un'eternità di tempo.
Sto delirando.
Sarà pronta 'sta dannata maschera? Bah, forse me ne servirebbe una per il cervello!
Se dovesse funzionare anche per quello, sareste le prime a saperlo.
Buona notte!

lunedì 19 novembre 2012

Odio la dura verità...

...Soprattutto quando mi dice che non sono l'impavida stronza che credevo di essere.
E la odio ancora di più quando fa parlare il cuore... Insomma ho conosciuto un ragazzo. No, in realtà sono due ragazzi ma mi piace illudermi che il ragazzo con cui esco e quello per cui ho una cotta siano la stessa persona. Ma se non esci con il tipo per cui hai una cotta, con chi esci, EnneN? Con un bellissimo cretino (e focalizzerei l'attenzione su "cretino", prima di "bellissimo") che se non aprisse mai bocca, non sarebbe neanche male. Purtroppo da vita a certi pensieri così stupidi che il suono dei peti sarebbe più interessante.
Allora perchè ci esci, EnneN? Per fare da spalla alla mia amica Acidella che esce con l'amico di questo Bijou, un delizioso e dolce morettino. Da brava amica mi sacrifico per lei, (Sì lo ammetto, non è poi un grande sacrificio visto che è bello e bacia bene... Ma non è scattata la scintilla!) anche se in segreto vorrei poter conoscere meglio qualcun altro.
Ecco, colui che è riuscito a far breccia nel mio cuoricino avvizzito e sterile, si chiama Zaffiro. Sono stati i suoi occhi a fulminarmi, di un azzurro limpido come l'animo di un bambino; poi c'è stata la frase "Mi piace come mi guardi" detta con la leggerezza di chi non sa cosa provoca e con la felicità di chi non viene mai guardato davvero. Potevo non capitolare? No, io a queste cose non resisto.
Mi potrei innamorare di lui, se mi abbraccia di nuovo.
Bhè credo che questa sia la dura verità.
La dura verità che odio da morire.