giovedì 12 luglio 2012

Scoppia la coppia e mettiti con lo scoppiato.

Bhè, la mia lunga ricerca è finita, ho trovato l'uomo giusto per me! Proprio quello che durerebbe tutta la vita.
E' perfetto: è bello, intelligente, simpatico e ha uno splendido sorriso. E' una favola con le gambe, sembra uscito da un film e, indovinate dove l'ho incontrato? Al lavoro.
E' un laureando in psicologia e per questo noi lo chiamiamo lo Psicologo; ormai non è proprio pochissimo che lavora nel call centre, saranno circa 2 o 3 mesi durante i quali non ci siamo quasi mai parlati.
Ha degli occhi molto espressivi e quando mi guarda, mi fa sentire come una quattordicenne innamorata e mi mette molto a disagio. Dio, pagherei oro per essere guardata così tutta la vita.
Purtroppo, però, Mr Perfezione ha un piccolo difettuccio, che non è facilmente passabile: ha la fidanzata.
Una bionda con uno stacco di coscia alto quanto tutta me e un fisichino da modella americana.
Diciamo che anche per etica questo mi ha tenuta ben lontana dal pensiero di "sedurlo", per diverso tempo.
Le speranze poi, di riuscire a conquistare un tipo bello, intelligente e per giunta fidanzato, per me che sono bassa, tozza e volgare, erano quasi nulle.
Poi, però, l'altro giorno mi sono detta: "In amore e in guerra tutto è lecito, quindi vedi almeno di provarci, con questo Psicologo. Infondo provalo, questo brivido sconosciuto di avere a che fare con uno che è affascinante, e non con il solito cessetto sfigato di cui ti innamori! Dai, ditti la verità, hai un gusto dell'orrido che fa paura, c'è già da stupirsi che lo hai notato, questo bel tipo. Poi chi ti dice che non hai speranze? Magari è una questione mentale". 
Questa è una storia molto lunga: diciamo che mi sono sempre messa con i brutti, perchè credevo, che so, che avessero una bella sostanza. Poi, però mi sono sempre accorta che la sostanza non c'era, quindi ora preferisco mettermi con uno bello, almeno se non ha la sostanza sarà un bel panorama! Proprio da queste belle considerazioni è iniziato il gioco "Scoppia la coppia e mettiti con lo scoppiato" che a quanto mi narra chi ha già avuto modo di sperimentarlo, è una cosa davvero super-divertente.
Quindi ieri mi sono accuratamente preparata, in maniera sobria ma carina ed è iniziata la fase 1 del piano di conquista dello Psicologo e, tuttavia, mi pare che sia andata alquanto bene.
Mi sono seduta accanto a lui e abbiamo amabilmente conversato per tutto il tempo.
Cavolo c'è del feeling! Abbiamo portato gli stessi identici obbiettivi lavorativi sia per giugno che ora per luglio. Mi sono molto sorpresa che avesse preso lui l'iniziativa di parlarmi, anche se questo non mi farà dormire sugli allori: so che dovrò sfoderare tutte le armi che possiedo nell'arsenale.
A parte gli scherzi e le battute,  non sono molto fiduciosa del mio piano diabolico ma almeno così mi passa più velocemente il tempo a lavorare.
Ho solo deciso che è ora di smetterla di portare un lutto inutile, per una persona che mi ha abbandonata sei mesi fa e che per un anno passato con me, ha continuato a dire che non stavamo insieme.
Non devo più evitare le avventure amorose per colpa di una delusione, la vita va avanti, e magari ci riesco davvero, a trovare per la prima volta in vita mia, un fidanzato che sia davvero bello!
E poi chi resisterebbe ad un sorriso dolce di un bellissimo adone?

sabato 7 luglio 2012

Zitella disperata????

Ok, iniziamo col dire che io e il mio status di single lady andiamo d'amore e d'accordo.
Sono così incallita che l'essere fidanzata per me è uno sport estremo.
Ma mi amo da sola, quindi non ho bisogno di qualcuno che mi ricordi come sia facile amarmi... perchè già lo so.
E' che non so... l'altra sera ero a cena con due miei colleghi, Tezò, un ragazzo gay davvero delizioso e simpaticissimo, e I., la mia superiore, e parlavamo di relazioni.
Siamo entrati nel discorso perchè I. ha una storia clandestina con un tipo dell'amministrazione del Call Centre e si stava sfogando su quanto è innamorata di lui e di quanto non sia ricambiata.
Io e Tezò le stavamo dando dei consigli pratici e le tiravamo su il morale, quando mi sono chiesta come facevo a tirare su il morale a I. se io ero messa peggio di lei.
Insomma, io non ricevo un invito ad uscire serio da 2 anni. L'ultima mia storia, durata un anno, non si può considerare come storia d'amore... quindi è quello il lasso di tempo dal quale nessuno mi si fila più. E comunque, anche se contassi la mia ultima storia, ormai sarebbero sei mesi che non esco con nessuno.
Mi sono sentita una vera e propria zitella. Per me non era mai suonata come un'offesa... ma ora lo è.
"Cristo" mi sono detta "è ora di togliere il lutto e ricominciare a vivere".
Quindi, stamattina, armata di buona volontà, ho fatto una cazzata immane.
Mi sono iscritta a Meetic, il sito di incontri.
Sì, suona stupido e lo è, ma voglio provare lo stesso.
Chissà, magari non trovo l'anima gemella ma un paio di amici, che non fanno mai male.

giovedì 14 giugno 2012

Mentirei sei dicessi che non mi ha fatto male, quando se n'è andato.
E' stato il dolore più grande che io avessi mai sopportato.
Ma non poteva essere altrimenti, visto che faceva male anche quando c'era. Lui era il mio dolore e la mia felicità.
Prima di lui ero convinta che bisognasse essere brave ragazze, innamorarsi e dare il massimo.
E' così che sono andate le cose: il mio massimo non è bastato.
Non so se l'amavo ma so che gli volevo bene.
Tanto tanto bene. Era il mio migliore amico, poteva chiamarmi anche nel mezzo della notte, che per lui avrei fatto di tutto. Ma lo stesso non valeva per me. Mi faceva soffrire, pensava ad altre persone e io fingevo di non saperlo.
A volte si crede che l'assenza di una persona sia peggio della sua presenza. Indipendentemente dal dolore che ci provoca sapere che le cose non sono a posto, allora si chiude gli occhi, si fa finta di non vedere nulla, per non rinunciare al sogno di stare insieme.
Io ero la scelta più logica e dolce, per lui, ma non mi ha voluta. Ha scelto chi gli aveva fatto del male e chi scappava davanti ai problemi, e ora che io glieli avevo risolti, ecco che ritornava.
Da quando se n'è andato ho sofferto, ma mi sono messa il cuore in pace. Non passa giorno che non ci pensi e che non lo rivorrei qui con me, ma mi faccio forza.
Adesso non credo più che bisogna innamorarsi per forza, da sole si sta bene.
E sono sicura, dopo aver sofferto, che si fa meglio ad essere cattive ragazze, e fare solo il proprio tornaconto.
Non è quello che gli uomini fanno con noi, spesso?

domenica 10 giugno 2012

Crisi di identità...

Io sono una shoes addicted, credo che questo trapeli molto, anche dai post precedenti.
Amo letteralmente alla follia le scarpe col tacco. Di fronte alla vetrina di un negozio mi incanto con molta facilità, stregata dal paio di scarpe più belle, che spicca tra tutti gli altri del negozio. E per fortuna l'amore per le scarpe predica tutt'altro che la  monogamia, quindi non sono giudicata se ogni giorno mi innamoro di un paio diverso. Ho sempre creduto d'avere un gusto innato, di avere la meravigliosa capacità di scegliere scarpe che sono un'opera d'arte, schivando quelle cozze. Almeno fino a ieri sera.
Il mio caro amico Erre si cambiava a casa mia dopo che per tutta la giornata avevamo organizzato la festa di compleanno del nostro amico Pingu, quindi ne ho approfittato per avere un parere maschile sulla mia mise, anche perchè ero indecisa su quali scarpe indossare.
"Nessuno dei due paia, fanno schifo". E' stato come ricevere uno schiaffo in faccia. Tra tutte le scarpe che avevo nella scarpiera non c'era un paio che andasse bene con il mio vestito.
E a rincarare la dose ci si è messa anche mia sorella, a dire che le mie scarpe fanno schifo.
Per la prima volta in vita non avevo delle scarpe da mettere, e non volevo uscire.
Poi fortunatamente un paio di ballerine finite sul dimenticatoio mi hanno salvato la vita.
E sono uscita per andare alla festa con un gran dubbio: ma ho, o non ho, senso dello stile, per le mie amate scarpe? Me lo sto ancora chiedendo.
Tutto sommato, ad ogni cattiva notizia ne arriva una buona e, stamattina, provando una vecchia gonna di jeans che non mi stava più, ho notato che ora si allaccia.
Rallegriamoci di essere dimagrite, va, cara EnneN!

lunedì 4 giugno 2012

Pausa di riflessione

Mentre l'incedere lento
di questa patina grigia,
mi uccide,
sto qui e guardo
quello che non sono più.
Vivere per ascoltare
il vuoto
che fa rumore.
Il mio vuoto,
quello che nessuno mi strapperà.
Mica come il cuore.
Mica come l'anima.
Se si guarisce al dolore
si sopravvive.
Mangio,
rido,
vivo,
ma tutto è grigio.
Guardo il mio mondo
di fumo dalla finestra 
di quella stanza
da cui non esco più.
Non sono capace di amare.
Ma se ho vissuto anni senza me,
posso farcela anche senza di te.

mercoledì 23 maggio 2012

L'importanza dell'apparenza

Ho i piedi distrutti e un umore di merda (tanto per cambiare).
La giornata di ieri l'ho passata sui tacchi più alti e scomodi che potevo trovare nella mia scarpiera. Nove ore ininterrotte (quasi senza mangiare) con ai piedi delle trappole mortali e un bell'abitino nero con fuseaux abbinati, morendo dal freddo in quel call centre del cazzo (scusate i francesismi).
Motivo?
Un utilissimo e illuminante corso di formazione per noi poveri teleoperatori, per spronarci a fare di meglio. L'obbligo di eleganza era imposto da Crudelia DeMon in persona.
Io, personalmente, credo che il raffreddore tremendo che mi sono buscata per il freddo (come se non bastasse Crudelia ha pensato bene di accendere i condizionatori) e il mignolino di entrambi i piedi che ha perso di sensibilità, sono i commenti più interessanti che posso fare su questo corso di formazione con il sociologo.
Non che non ci abbia illustrato nulla di cui valga la pena parlare... Ma applicarlo al nostro lavoro è davvero ridicolo!
Sorvolando la sezione lavoro, che ha stimolato il pensiero che ora andrò a esplicare, quello di cui volevo parlare oggi, è l'apparenza.
La maggior parte di noi la giudica importantissima, ma non lo ammetterà mai.
Tutte vogliono un ragazzo bello, un armadio fornito di abiti belli, bei capelli, bel trucco, bella faccia.
E cavolo, hanno ragione.
L'apparenza fa la sua sporca figura, e un'imprenditrice incallita e senza scrupoli come Crudelia, lo sa bene. Quindi ci ha messo tutti in ghingheri e ci ha tirato a lucido. Così quando all'ultimo minuto è arrivato un diligente della compagnia telefonica per cui lavoriamo, sorpresa delle sorprese... Ci ha fatto i complimenti.
Non ci ha ascoltato mentre lavoravamo, non si è fermato neanche un minuto, ma quando dal vetro del call centre ha visto un paio di giacche, di cravatte e di scarpe col tacco, ha detto:
"Mi piace questo posto, i suoi teleoperatori sono gente seria".
A questo punto viva l'apparenza, soprattutto se è condita di sostanza.
Dite che se mi presento a lavorare tutti i giorni con i tacchi alti, prima o poi mi danno un aumento?
Ne dubito fortemente.
Comunque a questo punto, visto che sabato devo sopportare la presenza della mia peggiore nemica, credo che farò tesoro di questa bella lezione e mi metterò il vestito più sexy e bello che ho nell'armadio.
Chissà che l'importanza dell'apparenza non faccia uscire dalle orecchie il fumo anche a una che non ci fa caso!!!

venerdì 18 maggio 2012

IL RITORNO DI ENNEN

Eccoci qui! In diretta da un internet point, con poco tempo a disposizione, ma ci tenevo a scrivere qualcosa!
La mia vita sta prendendo una bella piega, tra poco uscirà un libro nel quale ci sarò pubblicata pure io e questo mi emoziona molto.
Sto lentamente diventando tonica e in forma, ho ancora un lavoro (e tra le altre cose Crudelia DeMon ci porta a pranzo al mare tutto pagato da lei, domenica prossima) e continuo ad avere un sacco di amici. E di avventure da raccontare appena posso.
L'unica cosa che mi manca è un fidanzato ma... Non è poi così grave!
Speriamo che riavrò il computer a casa presto!
Intanto buon week end e buona fortuna.