Il bello di un blog è che come un diario quello rimane lì ad aspettarti, ricordandoti tutte le cose che avevi dentro l'ultima volta che vi hai scritto anche solo due righe.
E' passato molto tempo dall'ultima volta che ho scritto una pagina di questo diario, quasi un anno.
Mi piacerebbe dire che sono cambiate molte cose da allora, ma grazie a Dio non è così.
O meglio, sempre grazie a Dio sono cambiate milioni e milioni di cose nella mia vita ma io sono sempre la stessa.
Sono sempre single,
Sono sempre morbidamente cicciotta.
Sono tutt'ora una lavoratrice precaria.
Sono tutt'ora contenta di entrambe le prime due affermazioni.
Macchissenefrega del brutto della vita e delle cose che mi sono successe.
Macchissenefrega se non è facile, se non lo è stato e non lo sarà mai.
LA VITA E' BELLA.
(Ma io di più).
lunedì 12 gennaio 2015
mercoledì 30 aprile 2014
Oh, finalmente la Primavera!!!
So che i miei ultimi post sono stati un pochino pallosetti, della serie "adolescente in crisi di identità" ma a volte anche io ho bisogno di dare sfogo alla ragazzina capricciosa che si trova dentro di me, (nascosta anche piuttosto male).
Oggi ho deciso di parlare di questo bel periodo dell'anno, di quel periodo di rifioritura della natura e non solo, periodo particolarmente felice per tutti (tranne per chi soffre di allergie), ma soprattutto per noi femminucce, visto che ci offre una particolare scusa per comprare nuovi vestiti.
"Insomma, è arrivata la primavera, come faccio a non comprare quel bel abitino a fiori che probabilmente rimarrà chiuso nell'armadio fino alla prossima primavera?"
Oh, amo gli acquisti fatti con gli ormoni esaltati dalla stagione! Finisci per comprare cose assolutamente assurde che non saprai mai come riutilizzare. Ad esempio, qualche anno fa mi comprai un capo molto trendy, un coprispalle monospalla, cortissimo, in stile top.
Lo adorai, quando lo vidi la prima volta, era così bello, nero, opaco, fatto di una di quelle belle stoffe pesanti che non fanno traspirare niente, e ti soffocano. Lo comprai senza pensarci un momento, poi, arrivata a casa mi resi conto che un coprispalle monospalla, era bello quanto inutile. Non serve dire che è ancora nell'armadio, in attesa che io gli trovi un motivo valido per esistere.
Quest'anno, però, le cose sono diverse.
La primavera non è come si presenta di solito.
Gli uccellini non cantano, il sole non scalda la pelle, i fiori (ci sono da qualche parte???) sono piuttosto infreddoliti e solitari.
Non sembra primavera ma sembra un secondo autunno!
Non fa altro che piovere e piovere... io mi sono accorta che è primavera solo perchè i peli sulle mie gambe hanno iniziato a ricrescere più velocemente!
Ah, quest'anno l'unica cosa positiva è che al posto dello shopping, la crisi mi costringe a vendere le mie scarpe inutilizzate, praticamente nuove e mai messe, che si trovano nel mio armadio dall'anno scorso, quando le comprai senza pensarci abbastanza.
Che sia l'inizio di una vita più consapevole, con un armadio più vuoto?
Io continuo ad aspettare la primavera, sperando che quest'anno non mi dia buca.
Se qualcuno l'avesse vista, la avvisi che è ora di tornare... A costo di minacciarla!
domenica 20 aprile 2014
Mi sono chiusa in casa perchè voi mi facevate sentire più sola di quanto non ero.
Mi sono allontanata perchè per voi ero di serie B, sempre a prendermi in giro e a darmi per scontata, a chiamare solo se eravate soli, sennò dovevo chiamare sempre io.
L'ho sempre saputo, non ve ne eravate accorti?
Non esco con altre amiche, con altri gruppi, con i colleghi. No, non lo faccio.
Esco di giorno, con mia sorella, e sto da sola con lei.
O sto a casa con il mio coniglietto.
O sto DA SOLA.
E SONO FELICE.
Insomma io vi ho sghisciati, perchè non sopportavo di essere trattata come uno zerbino.
Io vi ho piantati volutamente, non c'entra lo stress, non c'entra il lavoro, non ci sono fidanzati.
IO HO SMESSO DI CONFIDARMI, DI FIDARMI E DI PASSARE DEL TEMPO CON VOI, NON PER COLPA DI EVENTI FORTUITI, MA PER MIA UNICA VOLONTA'.
dedicato a:
Quasi tutte le mie relazioni interpersonali comprese anche le più strette e legate dal sangue.
RIUSCIRO' MAI A RIVELARE DI PERSONA A CHI DI DOVERE QUESTI PENSIERI UN PO' INCAZZATI?
A LIBERARMI DELLA SACROSANTA VERITA'????
Una cosa è certa: per ironia della sorte ora che sono davvero sola, mi sento meno sola di quando avevo mille persone accanto.
E la solitudine non mi spaventa più, anzi, giova alla mia sanità mentale (e al mio cinismo).
INIZIO A PENSARE CHE E' MEGLIO CHE IO TENGA TUTTE QUESTE RAGIONI PER ME, SENZA FARLE SAPERE AI DIRETTI INTERESSATI.
TANTO COSA POTREBBERO DIRE, IN LORO DIFESA, DI FRONTE AD UNA CORTE CHE HA GIA' DECISO LA SENTENZA???
lunedì 14 aprile 2014
Ciao ciao regole!!!!
LISTA DELLE COSE CHE DOVREI FARE SECONDO LA SOCIETA' (E MIA MADRE).
VOCI DELLA LISTA SOPRASTANTE CHE HO INTENZIONE DI FARE, PER LA GIOIA DELLA SOCIETA' (E DI MIA MADRE).
AUGURO UNA... RIBELLE SETTIMANA A TUTTI E UNA BUONA PASQUA!
- Perdere una ventina di chili.
- Iscrivermi in palestra.
- Smettere di indossare i leggins con le maglie lunghe (la leggenda narra che non sono pantaloni).
- Tagliare i capelli.
- Essere meno scontrosa.
- Smettere di ordinare l'Happy Meal da McDonald's e mangiare l'Ovetto Kinder a merenda. (pare che siano solo per bambini)
- Cambiare taglio di capelli.
- Cambiare rossetto.
- Usare una crema anticellulite.
- Trovare un fidanzato.
- Andare a convivere con il suddetto.
- Rimanere incinta dal suddetto (dicesi che sia in voga tra le ventenni, soprattutto le disoccupate).
- Sposarmi con il suddetto.
VOCI DELLA LISTA SOPRASTANTE CHE HO INTENZIONE DI FARE, PER LA GIOIA DELLA SOCIETA' (E DI MIA MADRE).
AUGURO UNA... RIBELLE SETTIMANA A TUTTI E UNA BUONA PASQUA!
venerdì 28 marzo 2014
La difficoltà di essere donna
A volte mi chiedo se i problemi delle donne non vengano dal loro DNA.
Insomma, mi chiedo qual'è il motivo che ci spinge a dover parlare, a dove sapere cosa provano le persone per noi, a venire per forza apprezzate, a voler trovare per forza una spiegazione filosofica anche nei gesti più semplici, a giustificare in maniera ridicola tutto e tutti, ma soprattutto vorrei conoscere quale parte razionale del nostro cervello ci spinge a litigare con un uomo alle 2 di notte per farsi raccontare il perchè si è comportato male.
In realtà io lo so perchè ha fatto il cretino, lo so perchè lo conosco: è un immaturo permaloso e voleva farmela pagare.
Ma siccome sono una donna, c'è qualcosa nel mio DNA che mi spinge in maniera irresistibile ad avviare una conversazione che so già che sfocerà in un litigio funesto.
Il farsi piegare perchè da uomo.
Parliamoci chiaro, se ragiono con il cervello so già che non ha senso sperare che un essere, che di natura non è capace nemmeno a trovare un paio di mutande in un cassetto (senza l'accompagno), sappia dirmi in maniera razionale e convincente che si è lasciato prendere dall'orgoglio.
Il mio problema è, che anche se so questo fatto, non posso fare a meno di fare domande e sperare che le sue risposte non mi facciano arrabbiare.
Errore, grosso errore, perchè so anche già in partenza che quando qualcosa mi da sui nervi, non ci sono risposte o frasi che non mi facciano incazzare.
Non è così forse anche per voi?
Allora perchè continuiamo a crogiolarci nelle nostre stesse trappole?
Ah, essere donne è troppo difficile!
Insomma, mi chiedo qual'è il motivo che ci spinge a dover parlare, a dove sapere cosa provano le persone per noi, a venire per forza apprezzate, a voler trovare per forza una spiegazione filosofica anche nei gesti più semplici, a giustificare in maniera ridicola tutto e tutti, ma soprattutto vorrei conoscere quale parte razionale del nostro cervello ci spinge a litigare con un uomo alle 2 di notte per farsi raccontare il perchè si è comportato male.
In realtà io lo so perchè ha fatto il cretino, lo so perchè lo conosco: è un immaturo permaloso e voleva farmela pagare.
Ma siccome sono una donna, c'è qualcosa nel mio DNA che mi spinge in maniera irresistibile ad avviare una conversazione che so già che sfocerà in un litigio funesto.
Il farsi piegare perchè da uomo.
Parliamoci chiaro, se ragiono con il cervello so già che non ha senso sperare che un essere, che di natura non è capace nemmeno a trovare un paio di mutande in un cassetto (senza l'accompagno), sappia dirmi in maniera razionale e convincente che si è lasciato prendere dall'orgoglio.
Il mio problema è, che anche se so questo fatto, non posso fare a meno di fare domande e sperare che le sue risposte non mi facciano arrabbiare.
Errore, grosso errore, perchè so anche già in partenza che quando qualcosa mi da sui nervi, non ci sono risposte o frasi che non mi facciano incazzare.
Non è così forse anche per voi?
Allora perchè continuiamo a crogiolarci nelle nostre stesse trappole?
Ah, essere donne è troppo difficile!
martedì 18 marzo 2014
Amore a colpo d'occhio!
L'amore a prima vista esiste.
Esiste in primavera, quando il sole scalda i cuori, acceca gli occhi e inebria i sensi.
Ti coglie all'improvviso, in una mattinata tranquilla, quando sei ancora assonnata.
Il tuo sguardo viene catturato in un attimo, quasi distrattamente, mentre cammini per strada, e quando ti
accorgi di Lui, quasi ti dimentichi di dove stavi andando.
Lui sembra restituirti lo sguardo ma non ne sei troppo sicura.
Rallenti il passo e non puoi non sussultare quando ti accorgi dell'intimità che si è creata, con una sola occhiata.
Allora ti fermi e gli sorridi, arrossendo. Da quando sei così coraggiosa?
Lui fa finta di niente ma sei sicura di averlo colpito.
Oh, non sapevi che ne esistessero di così belli. Di solito quando ti sembrano meravigliosi a prima vista, dopo un pò le cose precipitano e tutto finisce con uno sguardo inceneritore, com'è cominciato.
Ma Lui, Lui è diverso. E' così forte, così particolare... nel suo rosso magenta e con quelle cuciture così ben fatte.
Poi è laccato e tu non hai mai avuto un bauletto laccato.
Schiacci il naso contro la vetrina, sicura che il battito strano del tuo cuore, sia amore.
Sospiri alla consapevolezza che la tua non sarà più la stessa, se non sarà tuo.
Ah, le borse firmate!
E con questa ultima frase ho racchiuso tutto ciò che scatena il mio interesse in questo periodo della mia vita.
Buona giornata e buon sole a tutte voi!
sabato 1 marzo 2014
The girl go wild
Oggi è sabato, in assoluto la mia mattina preferita della settimana.
Sono ancora in pigiama, sono indolenzita da una brutta notte, ma devo raccontare cosa mi è successo ultimamente.
Io lavoro in un call centre molto simile ad un ufficio: nel senso che è un part time ma noi che siamo lì da più tempo (siamo soprannominate dal capo "Le Senior") svolgiamo anche lavori da ufficio e siamo pagate con un compenso a ore e non al raggiungimento di obbiettivi.
A dicembre c'è stata la cena aziendale, prima delle vacanze natalizie, cena che ha riunito noi "le bimbe" del call (che poi non ho capito perchè questa nominata visto che abbiamo anche dei ragazzi come telefonisti) con "i cazzoni avariati" (scusatemi per l'espressione "avariati" ma a volte ci sta qualche francesismo) del commerciale e tutto il resto dell'ufficio.
Da quando il mondo è mondo, tra i consulenti e gli operatori non corre buon sangue, si sa. Se qualcuna di voi lavora nel settore del call centre lo sa benissimo. Loro ci prendono come gli schiavetti personali, e noi li sputtaniamo dalla mattina alla sera.
Fatto sta che il caso ha voluto che io vincessi il premio come miglior operatrice dell'anno e che finissiincameradalettoconunodeiconsulentigiovanialle3dinotte per festeggiare.
Niente di che ragazze, lui ha più di 30 anni ma ragiona come un quindicenne, quindi non è successo chissà cosa.
Però qualcosa è successo.
Sarà stata l'ebrezza portata da quel vino scadente del ristorante, o l'euforia data dal premio ricevuto, ma insomma, ho pomiciato di brutto con il più cretino dei cretini boriosi.
Di per sè questa non è una gran cosa, anche perchè avevamo deciso di non farne parola con nessuno.
Almeno fino a pochi giorni fa, quando dopo una riunione in sede con i consulenti, il capo viene da me ridacchiando:
"Un uccellino mi ha detto delle belle cose su di te, cose che non mi sarei aspettato da te"
Io l'ho guardato fingendo di non sapere di cosa stesse parlando, ma in realtà lo sapevo oh! Come se lo sapevo!
"Eppure io ti facevo una brava ragazza!" ha continuato, imperterrito.
In quel momento volevo sprofondare, sparire.
Ma ti prego! Lo era andato a raccontare al capo! La mia avventura celebrativa era finita dritta dritta nelle orecchie del capo, che ora mi tiranneggia per divertirsi.
Mi chiama "la più aggressiva, a quanto dicono" e io mi vergogno come un ratto di fogna.
Ora, vabbè che lui a 40 anni è un pochino infantile a prendere in giro una ragazzina di 22 per un'avventura simile, ma è anche vero che QUEL GRAN COGLIONE PATENTATO NON DOVEVA DIRGLI NULLA!
Ero così incazzata con il consulente che l'ho chiamato per avere spiegazioni e l'ho trattato malissimo.
Ero davvero nera, non potevo credere che glielo avesse detto.
"Ma io non gliel'ho detto! Ho solo detto che avevamo bevuto e... isomma io quando bevo è un pò un casino"
Quindi sì, gli aveva detto tutto.
"Ma è il mio capo, cosa dovevo fare?" ha provato a giustificarsi.
"Non dire nulla! E' anche il mio capo!"
Penso di essere stata un pò troppo cattivella, perchè il giorno dopo si è licenziato, mandandomi il seguente messaggio: "E così sono sparito per magia"
Dite che si è licenziato per colpa mia?
Dubbiosa ma in parte sollevata, vi auguro un buon week end!
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